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SumUp Commissioni 2026: Quanto Costa Davvero il POS SumUp

Le sumup commissioni sono la prima voce che ogni merchant valuta prima di attivare un POS: il listino 2026 parte dall'1,95% per transazione sul canale fisico, senza canone sul piano base, e promette semplicità. Il costo reale, però, cambia con il canale e con il volume: il piano SumUp Plus abbassa la commissione allo 0,95% ma aggiunge 19€ al mese di canone, i pagamenti online salgono al 2,5% e oltre i 10.000€ di transato mensile le tariffe diventano personalizzate e non più pubbliche. In questa guida analizziamo tutte le voci dei sumup costi, i limiti che emergono quando l'attività cresce e il confronto numerico con il pricing IC++ di RoxPay (€0,15 + dallo 0,35% allo 0,85%), che risulta più conveniente già intorno ai 2.000-3.000€ di transato al mese.

SumUp Commissioni 2026: Quanto Costa Davvero il POS

Commissioni mensili a confronto su volumi reali (scontrino medio 50€)

Provider2.000€/mese5.000€/mese20.000€/mese50.000€/mese
RoxPay (€0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% IC++)13-23€32,50-57,50€130-230€325-575€
SumUp (1,95% flat)39€97,50€390€975€
Risparmio stimato con RoxPay16-26€40-65€160-260€400-650€

Simulazione con scontrino medio di 50€. Per RoxPay l'intervallo dipende dal tipo di carta: la percentuale esatta varia dallo 0,35% allo 0,85% oltre alla quota fissa di €0,15 per transazione.

SumUp commissioni: quanto si paga davvero nel 2026

La commissione SumUp di base è l'1,95% per ogni transazione con carta sul POS fisico, senza canone mensile e senza costi di attivazione sul piano standard. È una tariffa flat: si applica allo stesso modo su uno scontrino da 10€ e su uno da 500€, e resta all'1,95% anche sulle carte American Express e sulle carte premium. L'unico caso a costo zero sono le transazioni con le carte di debito interne SumUp, che però nei punti vendita italiani hanno una diffusione marginale rispetto ai circuiti principali.

In pratica, su 1.000€ di transato mensile un merchant paga 19,50€ di commissioni POS; su 3.000€ ne paga 58,50€, pari a 60 transazioni da 50€ tutte tariffate allo stesso modo. È qui che la struttura flat mostra il primo limite: un pagamento con carta di debito, che per l'acquirer ha un costo di interchange basso, paga esattamente come una carta premium con costi di circuito molto più alti. A parità di 3.000€ e 60 transazioni, il modello IC++ di RoxPay produce un totale tra 19,50€ (quota fissa di 9€ più 0,35%) e 34,50€ (9€ più 0,85%), contro i 58,50€ della tariffa unica.

Per capire come si compongono queste cifre e quanto pesano interchange e costi di circuito all'interno di una tariffa flat, la nostra guida completa alle commissioni delle carte di credito spiega la differenza tra pricing blended e pricing trasparente.

Tariffe e commissioni SumUp: POS fisico, pagamenti online e piano Plus

Il listino SumUp 2026 si articola su tre canali principali. Sul POS fisico la tariffa standard è l'1,95% per transazione. Il piano SumUp Plus abbassa la commissione allo 0,95% in cambio di un canone fisso di 19€ al mese, ma lascia invariata la tariffa su American Express e carte premium, che restano all'1,95% anche per gli abbonati. Sui pagamenti online ed e-commerce, infine, la commissione sale al 2,5% per transazione.

Il piano Plus conviene solo sopra una certa soglia di transato. Il risparmio è dell'1% su ogni incasso (dall'1,95% allo 0,95%), quindi per coprire i 19€ di canone servono circa 1.900€ di incassato mensile: sotto i 1.500€ il canone pesa più dello sconto, sopra i 2.000€ il piano inizia a ripagarsi. Va chiarito un punto: chi cerca un POS senza commissioni non lo troverà nel listino SumUp, perché nessun piano azzera le tariffe sui circuiti principali e l'opzione a costo zero esiste solo per le carte di debito interne SumUp.

Costi nascosti e limiti di SumUp quando il transato cresce

I sumup costi nascosti emergono quando il transato cresce. Con l'1,95% flat, a 10.000€ al mese le commissioni arrivano a 195€; anche con il piano Plus (0,95% più 19€ di canone) il costo resta di circa 114€ al mese, e tutte le transazioni Amex continuano a pagare l'1,95%. Oltre i 10.000€ circa di transato mensile, inoltre, SumUp non pubblica più tariffe standard e rimanda a quotazioni personalizzate: il merchant perde visibilità sul costo effettivo e deve negoziare condizioni non confrontabili con alcun listino pubblico.

Per chi vende sia in negozio sia online il quadro peggiora ulteriormente: la stessa vendita passa dall'1,95% sul POS al 2,5% sul canale e-commerce, e un merchant con 4.000€ di incassi online al mese paga 100€ di commissioni solo su quel canale, senza alcuno sconto legato al volume già sviluppato sul fisico.

Il secondo limite è strutturale: la tariffa flat è un prezzo blended che include già il margine dell'acquirer, senza separare interchange e costi di circuito. Sui volumi alti questa opacità pesa, perché le carte di debito italiane hanno interchange molto più basse delle carte premium, ma con la percentuale unica si paga la stessa quota su tutte. La nostra analisi su quanto costa un POS tra commissioni, canoni e costi nascosti mostra come valutare il costo totale reale oltre la percentuale pubblicizzata in homepage.

RoxPay vs SumUp: confronto commissioni su volumi reali

Il confronto tra le commissioni SumUp e il pricing IC++ di RoxPay (€0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% per transazione, con la percentuale esatta che dipende dal tipo di carta) si fa con aritmetica semplice. Ipotizziamo uno scontrino medio di 50€: su 2.000€ di transato mensile, pari a 40 transazioni, SumUp trattiene 39€ con l'1,95% flat, mentre RoxPay applica 6€ di quota fissa più una componente percentuale tra 7€ e 17€, per un totale tra 13€ e 23€. Già a questo livello il risparmio mensile arriva a 16-26€.

Il vantaggio cresce con il transato. Su 5.000€ al mese (100 transazioni) SumUp costa 97,50€, contro i 32,50-57,50€ del modello IC++. Su 20.000€ (400 transazioni) si passa da 390€ a un intervallo tra 130€ e 230€. Su 50.000€ (1.000 transazioni) la tariffa flat trattiene 975€, mentre RoxPay resta tra 325€ e 575€. L'ampiezza dell'intervallo dipende dal mix di carte (debito, credito, premium) accettate nel punto vendita: per questo il calcolo delle commissioni con modello IC++ va eseguito sul proprio transato reale e non su valori medi. Il dettaglio punto per punto, incluse le condizioni contrattuali, è nella pagina dedicata RoxPay vs SumUp, mentre per una visione d'insieme sui principali provider rimandiamo al confronto tra i payment gateway in Italia.

Perché il pricing IC++ di RoxPay conviene più della tariffa flat SumUp

Come mostra la tabella sopra, il pricing IC++ di RoxPay costa meno della tariffa flat SumUp già nella fascia più bassa analizzata: su 2.000€ al mese si passa da 39€ a un intervallo di 13-23€, e il divario si allarga a ogni fascia di volume successiva. Il motivo è semplice: nessuno dei due modelli prevede canone fisso mensile, ma la quota di €0,15 per transazione unita a una percentuale tra lo 0,35% e lo 0,85% resta comunque più contenuta dell'1,95% flat sulla maggior parte degli scontrini medi del retail italiano.

Per un'azienda strutturata la raccomandazione è netta: RoxPay garantisce un costo per transazione più basso sui volumi reali, separa interchange e markup in modo verificabile su ogni estratto conto e mantiene condizioni trasparenti anche quando il transato supera i 10.000€ al mese, la soglia oltre cui SumUp rimanda a quotazioni non pubbliche. Se stai cercando il pos con meno commissioni per la tua attività, il punto di partenza corretto non è la percentuale pubblicizzata ma una simulazione sul tuo transato: il team RoxPay la prepara sui tuoi numeri reali.

Domande frequenti sulle commissioni SumUp

Di seguito le risposte alle domande più cercate dai merchant italiani sulle tariffe SumUp, con i numeri del listino 2026 e i confronti diretti con il modello IC++ di RoxPay.


Domande Frequenti

Qual è il POS con meno commissioni?

Su qualunque fascia di transato un pricing IC++ come quello di RoxPay (€0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% per transazione, senza canone fisso) costa meno di una tariffa flat come l'1,95% di SumUp: già su 2.000€ al mese il confronto è tra i 39€ di SumUp e un intervallo di 13-23€ con RoxPay. Su 5.000€ al mese si passa dai 97,50€ di SumUp a un intervallo tra 32,50€ e 57,50€ con RoxPay, e il risparmio cresce insieme al volume.

Come abbassare le commissioni SumUp?

L'unica leva interna al listino è il piano SumUp Plus: 0,95% invece di 1,95% in cambio di 19€ di canone mensile, conveniente sopra circa 1.900€ di transato. Il piano però non riduce le commissioni su American Express e carte premium, che restano all'1,95%, né quelle sui pagamenti online, ferme al 2,5%. Per scendere sotto queste tariffe serve cambiare modello di pricing e passare a un IC++ con componenti separate, come quello di RoxPay.

Quale servizio di pagamento è più conveniente, Nexi o SumUp?

Sono due logiche diverse: SumUp applica listini fissi pubblici (1,95% flat, 0,95% con Plus) uguali per tutti, mentre Nexi costruisce quotazioni su misura tramite le banche convenzionate, confrontabili solo con una proposta scritta alla mano. Sui transati medio-alti, un modello IC++ con interchange e markup separati come quello di RoxPay resta la via più trasparente per verificare quanto si paga davvero su ogni singola transazione.

Quanto costa SumUp su 10.000€ di transato al mese?

Con la tariffa base, l'1,95% flat su 10.000€ significa 195€ di commissioni al mese. Con il piano Plus si scende a circa 114€ (0,95% più 19€ di canone), ma le transazioni Amex restano all'1,95% e oltre questa soglia SumUp rimanda comunque a tariffe personalizzate non pubbliche. A parità di volume, il pricing IC++ di RoxPay produce un costo inferiore già a partire da 2.000-3.000€ di transato mensile.

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