Dojo POS: come funziona, costi reali e alternativa italiana RoxPay
Dojo POS è l'offerta di terminali di pagamento che Paymentsense Ireland Ltd, istituto di moneta elettronica (IMEL) con sede operativa a Milano, ha portato in Italia a partire dal 2024 grazie a una partnership con il circuito BANCOMAT. Si rivolge a negozi, ristoranti e professionisti che accettano pagamenti con carta in presenza, con terminale in comodato gratuito e un piano tariffario costruito su misura insieme a un consulente. In questa guida analizziamo come funziona Dojo nel mercato italiano, quali sono i due terminali disponibili, quanto costa davvero tra canone e commissioni e cosa ne pensano i merchant. Chiudiamo con il confronto numerico contro RoxPay, gateway B2B italiano indipendente con listino IC++ pubblico, per capire quale soluzione conviene in base al volume di transato mensile.
Simulazione costi mensili: Dojo POS vs RoxPay
| Fornitore | Struttura commissionale | 2.000€/mese | 5.000€/mese | 20.000€/mese |
|---|---|---|---|---|
| Dojo POS | commissioni da 1,89% + canone da 5€/mese | ~42,80€ | ~99,50€ | ~383€ |
| RoxPay | €0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% (IC++) | ~13-23€ | ~33-58€ | ~130-230€ |
Simulazione con scontrino medio 50€ (40, 100 e 400 transazioni al mese) e carte consumer UE. La percentuale RoxPay varia nell'intervallo 0,35%-0,85% in base al tipo di carta, più €0,15 per singola transazione. I costi Dojo usano la tariffa di partenza dell'1,89% e il canone da 5€/mese riportati da finanzadigitale.com; le condizioni reali Dojo non sono pubbliche e dipendono dal piano negoziato con il consulente.
Cos'è Dojo POS e come funziona in Italia
Dojo è il marchio con cui opera nel nostro paese Paymentsense Ireland Ltd, un IMEL (istituto di moneta elettronica) autorizzato a livello europeo che gestisce il mercato italiano da una sede operativa milanese. L'offerta è arrivata in Italia tra il 2024 e il 2025 e ha guadagnato visibilità soprattutto grazie all'accordo di partnership con il circuito BANCOMAT, uno dei metodi di pagamento più diffusi nei punti vendita fisici della penisola.
Il funzionamento pratico è lineare: il merchant contatta l'azienda, parla con un consulente e riceve una proposta tariffaria definita personalizzata, calibrata sul volume di incassi previsto. Il terminale viene fornito in comodato gratuito e, una volta attivo, accetta pagamenti contactless, carte con chip e wallet digitali, con accredito sul conto corrente entro 1 giorno lavorativo.
L'elemento che distingue il modello commerciale di Dojo è però un altro: i prezzi non sono pubblicati sul sito e le condizioni complete diventano note solo dopo il dialogo con la rete di vendita. Una differenza sostanziale rispetto ai provider che espongono il listino online, perché riduce la possibilità di confrontare le offerte prima di firmare un contratto.
I terminali Dojo: Go e Pocket a confronto
La gamma Dojo per il mercato italiano comprende due dispositivi principali. Dojo Go è un pos portatile con stampante termica integrata, connettività 4G e Wi-Fi, pensato per chi deve emettere subito la ricevuta cartacea dopo il pagamento. Dojo Pocket è invece un terminale all-in-one tascabile, progettato per chi incassa in mobilità o ha poco spazio sul bancone.
Entrambi i modelli arrivano in comodato gratuito: nessun costo di acquisto o noleggio dell'hardware, un punto a favore per chi vuole iniziare ad accettare carte senza investimenti iniziali. La scelta tra i due dipende dal tipo di attività: negozio con cassa fissa ed esigenze di stampa, oppure professionista itinerante e piccolo esercizio.
Se stai valutando anche dispositivi con app gestionali e software di cassa installabili a bordo, ti consigliamo la nostra guida su come scegliere il miglior POS smart Android, dove confrontiamo i criteri di selezione hardware per negozi e ristoranti.
Quanto costa Dojo POS: canone e commissioni reali
Il capitolo dojo pos costi è il più cercato dai merchant, ed è anche quello su cui le informazioni risultano meno accessibili. Secondo quanto riportato da finanzadigitale.com a giugno 2026, l'offerta prevede un canone a partire da 5€ al mese su piano personalizzato e commissioni da 1,89% sulle transazioni con carta presente. Le carte extra-UE seguono un trattamento a parte: 0,95% più un sovrapprezzo di 0,13€ per singola operazione.
La formula da verificare è quel 'a partire da': Dojo non pubblica un listino completo e le condizioni definitive variano in base a quanto negoziato con il consulente. Alla domanda quanto costa il pos al mese, quindi, non esiste una risposta univoca per questo fornitore: la spesa dipende dal piano concordato e dal volume dichiarato in fase di preventivo.
Il terminale resta in comodato gratuito, un vantaggio concreto per chi proviene da contratti con hardware in acquisto o noleggio. Chi cerca un pos senza canone, tuttavia, dovrebbe valutare con attenzione il costo complessivo: una quota fissa bassa abbinata a una percentuale alta pesa su chi transa molto. Per imparare a leggere qualsiasi preventivo, puoi consultare la nostra analisi dettagliata di canoni, commissioni e costi nascosti del POS.
Recensioni e opinioni su Dojo POS: cosa dicono i merchant
I feedback pubblici dei merchant che hanno adottato Dojo si dividono in due correnti principali. Sul versante positivo vengono apprezzati il terminale in comodato gratuito, l'hardware compatto dei due modelli e la rapidità dell'accredito, che arriva entro un giorno lavorativo: elementi concreti per la cassa di una piccola attività.
Sul versante critico, il tema ricorrente riguarda la trasparenza delle condizioni economiche. Diversi esercenti segnalano di aver ottenuto il quadro completo delle tariffe solo dopo vari scambi con il consulente, senza la possibilità di verificare prima un listino consultabile in autonomia. Per un'azienda, non poter calcolare da sola quanto costa ogni incasso prima della firma significa partire svantaggiata in ogni trattativa.
Il metodo migliore per valutare le opinioni resta quello documentale: chiedi sempre per iscritto il breakdown completo (canone, percentuale per circuito, sovrapprezzi extra-UE, eventuali penali di recesso) e confrontalo alla pari con i provider che pubblicano le proprie tariffe online, senza passaggi obbligati dalla rete vendita.
Dojo POS vs RoxPay: trasparenza IC++ a confronto
Veniamo al cuore del confronto: i numeri. Dojo applica commissioni da 1,89% più un canone da 5€ mensili, entrambi come valori di partenza di un piano non pubblico. RoxPay, gateway di pagamento B2B italiano indipendente, applica invece una formula unica e consultabile da chiunque: €0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% (IC++) per transazione, con la percentuale che varia in base al tipo di carta usata dal cliente.
La tabella in alto simula tre scenari mensili con scontrino medio di 50€ e carte consumer europee. Su 2.000€ transati (40 operazioni), Dojo costa circa 42,80€ tra percentuale e quota fissa, mentre RoxPay resta tra 13€ e 23€. Su 5.000€ (100 operazioni), Dojo arriva a circa 99,50€ contro un intervallo di 33-58€ di RoxPay. Su 20.000€ (400 operazioni) lo scarto diventa decisivo: circa 383€ per Dojo contro 130-230€ per RoxPay, un risparmio che supera i 1.800€ annui perfino nello scenario meno favorevole al gateway italiano.
Il secondo piano del confronto è il metodo di calcolo. Il modello IC++ espone in fattura l'interchange reale, le commissioni di circuito e il margine del provider come voci separate: nella guida al calcolo delle commissioni IC++ spieghiamo come leggerle riga per riga. Dojo propone invece un piano personalizzato le cui percentuali emergono solo dal dialogo con il consulente, mentre il listino RoxPay è online e verificabile prima ancora del primo contatto commerciale. Per un'analisi punto per punto su terminali, tempi di accredito e condizioni, consulta il confronto dedicato RoxPay vs Dojo oppure la panoramica completa sui payment gateway in Italia.
Perché RoxPay resta la scelta più conveniente a qualsiasi volume
Il terminale in comodato gratuito di Dojo può sembrare interessante per attività con transato occasionale o stagionale, come banchi al mercato, eventi temporanei o professionisti appena avviati. Ma anche in questi casi il costo per transazione conta: già dai primi euro incassati, una commissione a partire dall'1,89% più il canone da 5€ al mese pesa più della formula RoxPay, che non applica alcun canone fisso e fa pagare solo €0,15 più una percentuale tra lo 0,35% e lo 0,85% a transazione, come mostra la tabella con il confronto a 2.000€ mensili.
Con volumi continuativi il vantaggio di RoxPay diventa ancora più marcato. Già sopra i 2.000-3.000€ al mese, la commissione dell'1,89% di Dojo genera una spesa ricorrente che la struttura IC++ abbatte nettamente, e il divario cresce a ogni migliaio di euro aggiuntivo transato. Per negozi, ristoranti, hotel e servizi B2B con flussi di incasso stabili o occasionali, RoxPay rappresenta la scelta più conveniente: listino pubblico, certificazione PCI DSS Level 1 e una formula pensata per chi vuole conoscere in anticipo il costo esatto di ogni pagamento. Se stai ancora confrontando offerte che promettono azzeramento dei costi, parti dalla nostra analisi sul POS senza commissioni per distinguere i vantaggi reali dagli slogan pubblicitari.
Domande frequenti su Dojo POS
Chi valuta Dojo si concentra soprattutto su tre aspetti: la natura del servizio e del soggetto che lo eroga, la spesa mensile effettiva tra quota fissa e percentuali, e le alternative disponibili sul mercato italiano per chi incassa con continuità. Nelle risposte seguenti trovi i dati verificati sulle fonti citate nel corso della guida, più un chiarimento finale sull'opzione più adatta alle aziende con volumi strutturati.
Domande Frequenti
Che cos'è Dojo POS?
Dojo POS è il servizio di accettazione pagamenti con carta di Paymentsense Ireland Ltd, istituto di moneta elettronica irlandese attivo sul mercato italiano tramite una sede operativa milanese e una partnership con il circuito BANCOMAT. Comprende due terminali in comodato gratuito, Dojo Go con stampante e Dojo Pocket tascabile, con condizioni economiche definite insieme a un consulente commerciale.
Quanto costa un Dojo POS?
Il terminale non ha costi di acquisto né di noleggio perché viene concesso in comodato gratuito. Il piano economico prevede canone da 5€ al mese e commissioni da 1,89% sulle transazioni con carta presente, con trattamento separato per le carte extra-UE (0,95% più 0,13€ di sovrapprezzo). Poiché il listino non è pubblico, la cifra definitiva si conosce solo dopo il confronto con la rete vendita Dojo.
Quanto costa il POS al mese?
Il costo mensile di un POS è dato dalla somma di canone fisso e commissioni sul transato. Nel caso Dojo: quota da 5€ più almeno l'1,89% degli incassi, che su 5.000€ mensili produce circa 99,50€ di spesa. Applicando invece la formula RoxPay €0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% (IC++) allo stesso volume, ipotizzando 100 transazioni con scontrino medio di 50€, il costo scende in un intervallo tra circa 33€ e 58€ al mese.
Qual è la migliore alternativa italiana a Dojo POS?
RoxPay è l'alternativa B2B italiana di riferimento: gateway indipendente con pricing IC++ pubblico, €0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% (IC++) per transazione, indicato per le aziende con volumi di incasso continuativi. Il confronto puntuale su costi, terminali e tempi di accredito è disponibile nella pagina RoxPay vs Dojo del nostro sito.
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