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Buy now pay later in Italia: come funziona il pagamento rateale per i merchant

Il buy now pay later (BNPL) è lo strumento che permette al cliente di ricevere il prodotto subito e di pagarlo in due, tre o quattro rate senza interessi, oppure in un piano mensile più lungo. In checkout l'opzione compare come metodo di pagamento alternativo a carta e wallet; a monte, chi incassa resta comunque un provider di pagamento, perché le singole rate vengono addebitate con le stesse infrastrutture di card processing degli altri pagamenti. Il modello più diffuso in Italia è il pay in 3 o pay in 4, reso popolare da operatori come Scalapay, Klarna, Clearpay e PayPal con i suoi servizi rateizzati, mentre i piani più lunghi restano territorio del credito tradizionale. Il quadro cambia con la Direttiva UE 2023/2225 sul credito al consumo, che per la prima volta include espressamente i servizi di BNPL nel perimetro regolamentare europeo, con recepimento da portare a termine entro il 20 novembre 2025. In questa guida vediamo come funziona il modello, chi paga le commissioni, cosa cambia con la nuova direttiva e come un merchant italiano attiva la rateizzazione sul proprio ecommerce.

Buy now pay later in Italia: come funziona | RoxPay

Buy now pay later: cosa significa e come funziona il modello

Il significato di buy now pay later è letterale: compri adesso e paghi dopo. L'utente seleziona in checkout l'opzione rateale di un operatore, riceve l'ordine nella stessa velocità di un pagamento normale e ripaga l'importo in 3 o 4 rate senza interessi, oppure in un piano mensile a scadenze fisse.

Dietro il checkout c'è un passaggio che non si vede: la piattaforma BNPL interviene come soggetto intermedio. Addebita le rate al cliente a scadenze concordate, anticipa al merchant l'importo dell'ordine (spesso nei giorni successivi all'ordine, secondo le condizioni di regolamento del contratto) e applica al merchant una commissione sul valore transato. In questa architettura il rischio di mancato pagamento del cliente finale lo assume il provider rateale, secondo le policy di recupero previste dalle sue condizioni.

Per il merchant il flusso operativo si riduce a operazioni di contabilità standard: riconciliare gli incassi rateizzati lato cliente, i crediti che arrivano periodicamente a proprio favore e una singola voce di costo, la commissione del provider, da classificare tra le commissioni commerciali.

Chi paga la commissione BNPL e come si confronta con il pricing IC++

Nel modello pay in 3 e pay in 4 il cliente non paga interessi: il costo ricade sul merchant, che paga per ogni transazione rateizzata una componente variabile percentuale e/o un importo fisso. La prima domanda da farsi prima di attivare l'opzione è quindi quanto pesa la voce commissione sul fatturato atteso: la feature aiuta la conversione, ma il costo incide sul margine di ogni ordine che la usa.

Un dettaglio che conviene valutare in anticipo: anche le transazioni BNPL passano da una rete di acquiring, perché le rate vengono addebitate con carte o altri strumenti di pagamento. Questo significa che le condizioni del proprio gateway contano due volte, sia sugli incassi normali sia sugli incassi rateizzati. Nel pricing IC++ l'intercambio (interchange), gli scheme fee e il markup sono dichiarati separatamente: il merchant vede esattamente quanta parte della percentuale è costo dell'intercambio e quanta parte è markup, invece di avere un unico numero totale che li mescola. Con il pricing di RoxPay, €0,15 + dallo 0,35% allo 0,85% (IC++), ogni componente è esplicitata. Questo tipo di visibilità è prezioso anche sui flussi BNPL, perché sono proprio le transazioni ad alta frequenza e basso ticket medie quelle in cui una percentuale fissa nasconde i costi reali di rete. Per un quadro di mercato puoi confrontare la nostra analisi dei costi dei gateway di pagamento in Italia.

Come attivare il pagamento rateale nel proprio ecommerce

Offrire il BNPL richiede una configurazione a tre livelli, indipendentemente dal provider rateale scelto.

1. Attivare il wallet rateale sul checkout. Il provider (Scalapay, Klarna, Clearpay o altro) offre una configurazione dedicata sul checkout con condizioni economiche negoziate in contratto: questa parte dipende dall'operatore rateale e va valutata sul ticket medio tipico del negozio.

2. Scegliere un gateway di pagamento che gestisca correttamente il flusso. Autorizzazione, conferma, rimborso e riconciliazione attraversano comunque il gateway: conviene un provider con una gestione chiara degli stati di transazione e con gestione delle dispute integrata. Per le basi tecniche vedi la nostra guida all'integrazione API ecommerce pagamenti.

3. Definire in modo esplicito le politiche di reso e rimborsi. Quando un rimborso parziale arriva dopo che una o più rate sono state addebitate, le rate successive subiscono ricalcoli e la compensazione tra provider e cliente segue le condizioni contrattuali: una casistica da definire con l'operatore rateale prima di passare in produzione.

Il quadro normativo: la Direttiva UE 2023/2225 sul credito al consumo

Il BNPL è stato a lungo fuori dal perimetro della normativa europea sul credito al consumo, perché i piani gratuiti a breve durata non apparivano tra le operazioni soggette alla direttiva 2008/48/CE. Con la Direttiva UE 2023/2225, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea il 31 ottobre 2023 ed entrata in vigore il 18 novembre 2023, i servizi di BNPL entrano espressamente nel perimetro del credito al consumo. Gli Stati membri hanno un termine di recepimento fissato al 20 novembre 2025.

Cosa significa per chi vende online: in primo luogo, un livello di trasparenza obbligatorio sui costi, con informazioni standardizzate esposte al consumatore prima del checkout rateizzato. Poi la valutazione dell'affidabilità: anche i piani a importo ridotto, finora esclusi, diventano soggetti a criteri di solvibilità verificati come gli altri prodotti di credito. Infine una disciplina più equilibrata sulle pratiche di recupero crediti applicate dal provider. Per il merchant tutto questo si riflette in due direzioni: contratti con i provider rateali conformi alla nuova disciplina e flussi informativi standardizzati da esporre nel checkout.

Eligibilità: la categoria BNPL è soggetta a restrizioni e valutazione caso per caso

I servizi finanziari e le piattaforme rateizzate non rientrano tra le categorie accettate standard: RoxPay valuta queste richieste caso per caso e richiede documentazione aggiuntiva. Contatta il team per verificare la tua eligibilità. Per i dettagli aggiornati vedere la pagina categorie accettate da RoxPay, con le regole per settore; la disciplina del rischio di credito si applica a qualsiasi merchant che offre modalità di pagamento dilazionate.


Domande Frequenti

Che cosa significa buy now pay later?

È l'espressione inglese per "compri ora, paghi dopo": il cliente riceve il bene immediatamente e salda l'importo in 3 o 4 rate senza interessi, oppure in un piano mensile. Le rate vengono gestite da un operatore dedicato che anticipa il denaro al merchant e incassa le rate dal cliente, trattenendo una commissione a carico del merchant.

Il buy now pay later ha interessi per il cliente?

Nel modello pay in 3 o pay in 4 diffuso in Italia il cliente non paga interessi: l'unico costo aggiuntivo possibile sono penali su mancato pagamento, secondo le condizioni del provider. I piani più lunghi possono invece prevedere interessi o costi amministrativi: le condizioni del singolo operatore rateale vanno sempre verificate prima del checkout.

Chi paga la commissione del buy now pay later?

Nel modello pay in 3 e pay in 4 tipico la commissione è a carico del merchant, come percentuale per ogni transazione rateizzata più eventuali importi a transazione. Con la Direttiva UE 2023/2225 il lato consumatore diventa più trasparente, con obblighi di informativa standardizzata. Sul lato merchant il punto resta valutare la commissione del provider BNPL insieme ai costi di processing della carta o dello strumento di pagamento sottostante.

Quali operatori di BNPL operano in Italia?

Tra i nomi più visibili sul mercato italiano: Scalapay, Klarna, Clearpay e PayPal con i suoi servizi rateizzati. La scelta dipende dal settore (fashion e lifestyle sono i segmenti con adozione più alta), dal ticket medio e dalla configurazione del checkout. Confronta sempre condizioni contrattuali, integrazione disponibile e condizioni economiche per transazione di ciascun operatore.

Quale documentazione richiede RoxPay per un merchant che offre il pagamento rateale?

Il BNPL rientra tra le categorie con restrizioni: RoxPay valuta queste richieste caso per caso e richiede documentazione aggiuntiva. Contatta il team per verificare la tua eligibilità. In genere sono richiesti visura e statuto societario, descrizione del modello di business (vendita diretta o piattaforma rateizzata), volumi attesi e composizione dei canali di incasso. L'elenco completo dei documenti per i settori è nella pagina dedicata alle categorie accettate da RoxPay.

Il BNPL conviene a un ecommerce?

Conviene dove il carrello medio e il segmento di clientela lo valorizzano: il wallet rateale aumenta la conversione dei carrelli di ticket medio e riduce l'attrito su importi al di sopra del budget del singolo cliente. Il costo da valutare è la commissione del provider BNPL che resta a carico del merchant per ogni ordine rateizzato: conviene progettare l'attivazione insieme all'opt-in del gateway di pagamento, per decidere con numeri reali (conversione, mix di incassi, costi) se attivare o escludere l'opzione per alcune categorie prodotto. L'attivazione richiede comunque una valutazione di eligibilità: RoxPay valuta queste richieste caso per caso e richiede documentazione aggiuntiva.

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