PSD3: Cosa Cambia per i Pagamenti Digitali nel 2026

La PSD3 (Payment Services Directive 3) è il nuovo quadro normativo europeo sui servizi di pagamento che sostituirà la PSD2, in vigore dal 2018. Non arriva da sola: viaggia insieme al PSR (Payment Services Regulation), un regolamento distinto che raccoglie gli obblighi operativi diretti per banche, istituti di pagamento e fintech. Il pacchetto nasce da una proposta della Commissione Europea del 28 giugno 2023 e ha raggiunto un accordo politico tra Parlamento Europeo e Consiglio UE il 27 novembre 2025, con l'approvazione del testo negoziato da parte della Commissione ECON del Parlamento a maggio 2026. Questa guida spiega cosa cambia realmente per aziende, PSP e piattaforme di pagamento, quali sono le tempistiche verificate e come iniziare a prepararsi prima dell'entrata in vigore definitiva.

PSD3: Cosa Cambia per i Pagamenti Digitali nel 2026 | RoxPay

Cosa sono PSD3 e PSR e perché sostituiscono la PSD2

La PSD2, in vigore dal gennaio 2018, ha introdotto l'open banking obbligatorio e l'autenticazione forte del cliente (SCA), ma dopo sette anni di applicazione la Commissione Europea ha individuato lacune concrete: frodi in evoluzione come lo spoofing (impersonificazione del prestatore di servizi di pagamento per indurre il cliente a un bonifico fraudolento), un accesso ai conti ancora frammentato tra le banche e una figura giuridica degli istituti di moneta elettronica separata da quella degli istituti di pagamento senza una ragione tecnica evidente.

Un altro limite emerso nella pratica riguarda le eccezioni alla SCA per le transazioni a basso rischio: le banche le hanno interpretate in modo disomogeneo tra loro, creando esperienze di checkout incoerenti per lo stesso cliente su piattaforme diverse e, in alcuni casi, varchi sfruttati dalle frodi. La PSD3 punta a chiarire e uniformare questi criteri a livello europeo, riducendo il margine di interpretazione lasciato a ogni singola banca.

Il pacchetto di riforma, proposto il 28 giugno 2023, è diviso in due strumenti giuridici distinti e complementari. La PSD3 è una direttiva che modifica la PSD2 esistente e definisce il perimetro autorizzativo: chi può operare come istituto di pagamento, con quali requisiti di capitale iniziale, governance interna e piani di continuità operativa. La PSR è invece un regolamento, quindi direttamente applicabile in tutti gli Stati membri senza bisogno di recepimento nazionale, ed elenca gli obblighi operativi puntuali su frodi, trasparenza dei costi e accesso ai dati.

Una delle modifiche strutturali più rilevanti della PSD3 è l'assorbimento degli istituti di moneta elettronica come sottocategoria degli istituti di pagamento, con l'abrogazione della seconda direttiva sulla moneta elettronica (2EMD): un unico regime autorizzativo, invece di due regimi paralleli con requisiti simili ma non identici. In pratica, un istituto già autorizzato come emittente di moneta elettronica dovrà verificare se i nuovi requisiti patrimoniali e di governance della PSD3 impongono un adeguamento della propria licenza esistente.

Le principali novità per aziende, PSP e piattaforme fintech

Le modifiche più rilevanti per chi accetta o elabora pagamenti digitali riguardano cinque aree operative distinte.

Antifrode: il PSR introduce un quadro specifico contro lo spoofing, estendendo in alcuni casi la responsabilità del PSP quando il cliente viene tratto in errore da un finto operatore che si spaccia per la propria banca. Viene inoltre estesa la verifica del beneficiario (controllo di corrispondenza tra IBAN e nome del destinatario) anche ai bonifici SEPA standard, non solo a quelli istantanei come già previsto dal Regolamento sui pagamenti istantanei SEPA.

Open banking: la PSD3/PSR elimina il ricorso residuale allo screen scraping come interfaccia di riserva, rendendo obbligatorio l'accesso ai conti esclusivamente tramite API dedicate per i prestatori terzi (TPP) come RoxPay. Viene inoltre introdotta una dashboard dei permessi che permette al cliente di visualizzare e revocare in qualsiasi momento gli accessi concessi alle app fintech collegate al proprio conto, approfondito nella nostra guida ai pagamenti open banking e account-to-account.

Accesso ai sistemi di pagamento: gli istituti di pagamento e di moneta elettronica non bancari ottengono, a determinate condizioni, il diritto di partecipare direttamente ai sistemi di pagamento gestiti dalle banche e di richiedere un conto presso le banche centrali nazionali, riducendo la dipendenza da una banca sponsor per l'accesso all'infrastruttura di regolamento.

Accesso al contante: i rivenditori (retailer) potranno offrire servizi di prelievo contante in cassa (cashback) senza dover ottenere una licenza da istituto di pagamento, una misura pensata per compensare la chiusura di filiali bancarie e sportelli ATM in alcune aree.

Trasparenza dei costi: il PSR rafforza gli obblighi di trasparenza sulle commissioni di conversione valutaria applicate ai pagamenti transfrontalieri, un tema già affrontato dal Regolamento sui pagamenti transfrontalieri in euro ma che nella prassi resta spesso poco chiaro per il cliente finale al momento della conferma del pagamento.

Per i merchant che accettano pagamenti tramite un gateway terzo, la maggior parte di questi obblighi cade direttamente sul PSP e non sul merchant stesso: resta però buona norma verificare che il proprio fornitore sia già orientato in questa direzione, in particolare su verifica del beneficiario e accesso via API.

Iter legislativo e tempistiche verificate

Il percorso normativo della PSD3/PSR è a uno stadio avanzato ma non ancora concluso. Ecco le tappe verificate fino a oggi e cosa manca prima dell'entrata in vigore effettiva.

1

28 giugno 2023: proposta della Commissione Europea.

La Commissione pubblica contemporaneamente la proposta di direttiva PSD3 e la proposta di regolamento PSR, avviando la procedura legislativa ordinaria.

2

27 novembre 2025: accordo politico provvisorio.

Parlamento Europeo e Consiglio UE raggiungono l'accordo di trilogo sui testi negoziati, dopo negoziati interistituzionali avviati a luglio 2025.

3

Maggio 2026: approvazione della Commissione ECON.

La Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo approva formalmente il testo risultante dai negoziati di secondo livello (early second reading).

4

Fase ancora da completare: voto plenario e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE.

Il testo deve ancora essere adottato formalmente in seduta plenaria da Parlamento e Consiglio e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea: a oggi non esiste una data certa di pubblicazione.

5

Dopo la pubblicazione: 20 giorni per l'entrata in vigore, 21 mesi per il recepimento.

In base al testo negoziato, la PSD3 entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione (articolo 50) e gli Stati membri dovranno recepirla entro 21 mesi (articolo 49). Il PSR, essendo un regolamento, sarà direttamente applicabile dopo un periodo transitorio stimato in circa 21 mesi.

Come prepararsi alla PSD3 prima del recepimento nazionale

Anche se la data esatta di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE non è ancora nota, gli operatori possono iniziare una prima gap analysis interna senza aspettare il recepimento nazionale definitivo. Un buon punto di partenza è verificare che il proprio fornitore di servizi di pagamento sia già un operatore vigilato, non un intermediario non regolamentato: RoxPay, ad esempio, è registrato presso l'OAM italiano (Organismo Agenti e Mediatori) e detiene le certificazioni PCI DSS Level 1 e ISO 27001, elementi di conformità che restano validi indipendentemente dall'esito finale del pacchetto PSD3/PSR.

Checklist di preparazione alla PSD3/PSR

  • Verifica se il tuo fornitore di pagamenti ha già pubblicato una roadmap di conformità PSD3/PSR.
  • Se usi bonifici SEPA standard, controlla se il tuo gateway supporta già la verifica IBAN/nome beneficiario, non solo sugli instant payment.
  • Se offri checkout open banking o pagamenti A2A, verifica che l'accesso ai conti avvenga solo tramite API dedicate, non tramite screen scraping residuale.
  • Se sei un istituto di pagamento o di moneta elettronica, monitora i nuovi requisiti di capitale iniziale e salvaguardia dei fondi previsti dalla PSD3.
  • Monitora la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale UE per calcolare con precisione le scadenze di recepimento nazionale (21 mesi da quel momento).

Domande Frequenti

Cos'è la PSD3 e in cosa si differenzia dalla PSD2?

La PSD3 è la direttiva che sostituirà la PSD2 (in vigore dal gennaio 2018), definendo il nuovo perimetro autorizzativo per istituti di pagamento e di moneta elettronica. A differenza della PSD2, la PSD3 assorbe gli istituti di moneta elettronica come sottocategoria degli istituti di pagamento, abrogando la seconda direttiva sulla moneta elettronica (2EMD) e unificando i due regimi autorizzativi in uno solo.

Cos'è il PSR e qual è la differenza con la PSD3?

Il PSR (Payment Services Regulation) è un regolamento europeo, non una direttiva: si applica direttamente in tutti gli Stati membri senza bisogno di recepimento nazionale, a differenza della PSD3 che richiede una legge di attuazione in ciascun paese entro 21 mesi. Il PSR raccoglie gli obblighi operativi puntuali (antifrode, trasparenza dei costi, accesso ai conti), mentre la PSD3 definisce chi può operare come PSP e con quali requisiti.

Quando entrerà in vigore la PSD3?

Al momento della pubblicazione di questa guida, il testo ha ricevuto l'accordo politico del trilogo (27 novembre 2025) e l'approvazione della Commissione ECON (maggio 2026), ma deve ancora essere adottato formalmente in seduta plenaria da Parlamento e Consiglio UE e pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE. Una volta pubblicata, la PSD3 entrerà in vigore 20 giorni dopo, con recepimento nazionale entro 21 mesi.

Cosa cambia per l'open banking con la PSD3?

La PSD3/PSR elimina il ricorso residuale allo screen scraping, rendendo obbligatorio l'accesso ai conti bancari solo tramite API dedicate per i prestatori terzi. Viene inoltre introdotta una dashboard dei permessi che permette ai clienti di visualizzare e revocare in ogni momento gli accessi concessi alle app fintech collegate al proprio conto corrente.

La PSD3 riguarda anche gli istituti di moneta elettronica?

Sì. La PSD3 include gli istituti di moneta elettronica come sottocategoria degli istituti di pagamento, abrogando la seconda direttiva sulla moneta elettronica (2EMD). Questo significa un unico regime autorizzativo con requisiti di capitale iniziale, governance e salvaguardia dei fondi applicati in modo coerente a entrambe le categorie di operatori, prima regolate separatamente.

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